Testi isoliti

Corvo Appollaiato

Guardo il mondo
attraverso gli occhi
di un corvo.

Osservo dall’alto,
poi scendo in picchiata,
per appollaiarmi su un paletto
ad altezza d’uomo,
o su un lampione
di quelli vecchi a candela.

Mi osservo dal di fuori,
mi guardo negli occhi,
la luce è fioca,
ma basta e avanza per vedere.

Dov’è finito
quel caro bambino
timido, impaurito,
ma affascinato dalla vita?

Cosa lo ha cambiato?
Cos’ha reso così grigio
il suo cuore un tempo biondo?

Da piccolo era così bravo,
rendeva i suoi cari fieri di lui,
volteggiava abilmente
tra nuvole e realtà.

Poi d’un tratto,
all’improvviso,
non riuscì più a librarsi,
qualcosa di invisibile tutt’ora
lo ha trasformato
in un vecchio pollo stanco,
schiacciato a terra dalla gravità.

Più si sforza di spiccare il volo
e meno ci riesce.
Se non qualche minuscolo balzo.
Quindi rinuncia, si adagia,
pancia al suolo,
e se ne bea persino.

Anzi, ora volge lui
lo sguardo al corvo,
quasi beffardo.

Nel mentre tra loro
passa un lombrico silenzioso,
un tiro alla fune di un attimo,
ed esso esattamente strappato
a metà in entrambi i becchi,
all’istante.

Consapevolmente ignari
che fosse avvelenato
volano adesso insieme
felici della vera realtà.

Pensieri strampalati di un introverso qualunque

4 Comments on “Corvo Appollaiato

  1. Le immagini del corvo e del ‘volo che non riesce più a sollevarsi’ hanno una forza particolare.
    Si percepisce un passaggio, uno di quelli che cambiano il modo di stare al mondo. Il resto oscilla tra malinconia e lucidità, come se tu cercassi di guardarti da fuori per capire dove sei finiti davvero.
    È una scrittura che colpisce proprio perché non pretende risposte: resta in bilico, e quel bilico è autentico

  2. Ciao, leggendoti mi ha colpito soprattutto la sensazione di “passaggio” che attraversa tutto il testo.
    Il corvo, il bambino, il pollo… più che simboli mi sono sembrati momenti diversi della stessa persona, come se stessi cercando di mettere ordine in ciò che senti adesso.
    Non ho letto dramma, ma un tentativo onesto di guardarti da fuori senza abbellimenti.
    La chiusa lascia un’ombra che resta, ma anche una forma di lucidità che fa pensare che questo pezzo sia arrivato nel momento giusto.
    Grazie per averlo condiviso.

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