Cerco silenzio
il frastuono mi martella le tempie
non riesco ad orientarmi
e ho smarrito i punti di riferimento
troppo rumore
Batte forte il tamburo
insensibile al mio bisogno
Insieme si alleano contro di me
anche la luce mi ferisce
È silenzio che cerco è buio
o almeno che la penombra
mi dia un po’ di quiete
Giovanni Gentile 15 Dicembre 2025



Un testo che lavora bene sul rumore, la luce, il tamburo che diventano quasi entità ostili, non metafore decorative, presenze concrete che stringono il soggetto. Il verso è semplice, diretto, senza fronzoli, e proprio per questo restituisce bene lo smarrimento e il bisogno di quiete. Interessante la chiusura sulla penombra: non un buio assoluto, ma una tregua possibile. È una poesia che comunica disagio senza urlarlo, e questo la rende credibile e umana.