il tuo giro al parco
il canto fitto tra gli alberi t’ispira
e chi lo dice:
potresti andartene domani o
fra degli anni finché viva
questa febbre della passione
e parole ti danzano nella mente
e la rosa vorrà fiorire nel gelo
poi sarà il muro d’ombra
30.1.24



Bellissima e struggente poesia.
Tiziano
Grazie di cuore. Scusa, non tener conto della mail inviata!
Ciao. Hai inviato una mail?
Invero non la trovo. A che indirizzo?
Avevo inviato una mail a dstiziano@gmail.com per rispondere a un suo commento. E’ che non non mi faceva aprire il link per rispondere, ma poi è andata.
Avevo inviato una mail a dstiziano@gmail.com. Magari è nello spam. E’ che non non mi faceva aprire il link per rispondere, ma poi è andata.
Ci sento un movimento netto: dall’ispirazione naturale alla consapevolezza della fine. Mi piace come la febbre della passione tenga insieme canto, parola e gelo, senza spiegarsi troppo. Quel “muro d’ombra” finale arriva secco e funziona, chiude senza consolazioni.
Grazie infinite del gradito commento.