maschile e femminile
Articoli

Il femminile e il maschile nella scrittura di oggi

maschile e femminileCome orientarsi senza irrigidirsi

Il tema del femminile e maschile nella scrittura è diventato centrale negli ultimi anni perché la lingua italiana, pur essendo ricchissima, utilizza spesso il maschile come forma “neutra”. Questa scelta, tradizionale e consolidata, oggi viene messa in discussione e apre dubbi, riflessioni e soluzioni diverse.

La lingua, però, non è un regolamento fisso: è un organismo vivo, cambia con chi la usa.

.

Perché se ne parla così tanto

  • Il maschile sovraesteso (i cittadini, i professori) è una convenzione storica, ma non sempre rappresenta tutte le persone.
  • Cresce il desiderio di una lingua che renda visibili le donne e, quando serve, anche chi non si riconosce nel binarismo di genere.
  • Scrivere significa scegliere cosa nominare: ciò che viene nominato esiste, ciò che resta implicito tende a scomparire.

.

Le principali strategie oggi in uso

1. Doppia forma (il/la, i/le)

È la soluzione più chiara e più accettata nei contesti formali.
Esempi:
le studentesse e gli studenti
la direttrice o il direttore

Vantaggi: chiarezza, inclusività esplicita
Limiti: se usata spesso può appesantire il testo

2. Femminilizzazione dei ruoli

Molti ruoli professionali hanno oggi forme femminili riconosciute:
la ministra, l’avvocata, l’ingegnera, la sindaca

Vantaggi: rende visibile la presenza femminile e normalizza ruoli storicamente maschili
Limiti: alcune forme risultano ancora insolite per chi non le usa abitualmente

3. Maschile sovraesteso

È la forma tradizionale della lingua italiana:
i cittadini, i lavoratori

Vantaggi: scorrevole, immediata
Limiti: può risultare poco inclusiva e non rappresentativa

4. Forme neutre o inclusive

Diffuse soprattutto in ambito digitale e informale:

  • schwa: tuttə, carə colleghə
  • asterisco: tutt
  • trattino: tutt-
  • perifrasi: le persone che, chi lavora in

Vantaggi: includono anche identità non binarie
Limiti: non sono standardizzate, non sempre leggibili ad alta voce.Lo schwa, in particolare, non è una soluzione universale ma una scelta consapevole, spesso anche culturale o politica.

.

Quale soluzione usare

La scelta dipende sempre dal contesto:

  • testi ufficiali, scuola, lavoro: doppia forma o femminilizzazione dei ruoli
  • social e comunicazione informale: schwa, asterisco, soluzioni creative
  • testi divulgativi o giornalistici: perifrasi inclusive e alternanza delle forme

In caso di dubbio, una regola semplice aiuta: scegli la forma che non ti fa sentire artificiosa mentre scrivi.

.

Un esempio pratico

Frase tradizionale:
I cittadini sono invitati a presentare la domanda.

Alternative:

  • Le cittadine e i cittadini sono invitati…
  • Le persone interessate sono invitate…
  • Lə cittadinə sono invitatə…

Non esiste una scelta giusta in assoluto.Esiste la scelta più coerente con il contesto, il pubblico e il tuo modo di abitare la lingua.

Was this helpful?

scrivo, disegno, canto

Esprimi per primo il tuo parere

Lascia un commento

Ci dispiace che tu abbia avuto una brutta esperienza. se non riesci a pubblicare il tuo commento, non esitare a contattarci, così potremo aiutarti a risolvere il problema.

Pubblica Contatto

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.