Ho toccato il muro del niente
quando i tuoi occhi neri
nei miei, hanno ucciso i coralli
disperso tesori, spaventato
inutilmente.
L’imbuto del silenzio è
un gorgo animale
si ingozza di pianti,di tenere ombre
di solitarie domande.
Nelle pozze tra le ciglia azzurre
tutte nostre le lune, i sogni ,
i binari d’argento e
l’inverno adorato cancellerai.
La bianca bandiera
sventola come uno straccio
nell’afa notturna.
Sul pennone del sorriso
le mie urla mute non ti turbano
non spaventa il silenzio
o il singhiozzo.
Con trame d’acciaio trattieni
impasti di sillabe, di errori
i frantumati sorrisi e
il desiderio muta
inavitabilmente sprecato
in questa palude
di lastre di vetro
c’essando d’essere acqua pura
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