Mi ha colpita. È breve ma non è leggera, anzi pesa nel modo giusto. L’idea della “messa a dimora” ribalta qualcosa di rassicurante e lo trasforma in una specie di costrizione silenziosa. “La terra mi abbranca” è un’immagine forte, quasi fisica, e dà una piccola scossa. E quel finale, “Intorno al niente”, resta lì, sospeso, senza bisogno di spiegazioni.
Poche righe, ma con una tensione vera dentro.
Brava!
Mi ha colpita. È breve ma non è leggera, anzi pesa nel modo giusto. L’idea della “messa a dimora” ribalta qualcosa di rassicurante e lo trasforma in una specie di costrizione silenziosa. “La terra mi abbranca” è un’immagine forte, quasi fisica, e dà una piccola scossa. E quel finale, “Intorno al niente”, resta lì, sospeso, senza bisogno di spiegazioni.
Poche righe, ma con una tensione vera dentro.
Brava!
Grazie di cuore, anche e soprattutto per l’ospitalità!
E un piacere 🙂