Poesia - SPUNTI SETTIMANALI

Il mio sistema

 

Obbedisco all’aria
dentro inverno morde
fame visionaria
lancio grida sorde

Avida libido
monito ancestrale
freddo ora il mio nido
rango d’animale

…Io spietata preda in volo
carne morta quel che sento
voglio starmene da solo
penetrare nudo vento

Alta la tensione
cupa quintessenza
nuova direzione
vuota la coscienza

…Io spietata preda in volo
ubriacante annullamento
voglio starmene da solo
sto uccidendo ogni lamento

Vocazione estrema…
…ecco il mio sistema…

(2018)

(Il mio sistema fu un momento di forte rabbia e vergogna nei confronti di me stesso. Un istante in cui volevo distruggere dentro di me tutto quello da cui in un periodo precedente mi ero lasciato illudere, liberando così quella parte di me che in quel particolare frangente considerava l’altra parte sciocca e ridicola, per annientarla. Sancendo così, da quel frangente in poi, che quello sarebbe dovuto diventare l’unico mio “sistema”).

 

2 Comments on “Il mio sistema

  1. C’è una tensione che regge dall’inizio alla fine, senza sbavature.
    Il ritmo è serrato, quasi ossessivo, e accompagna bene questo conflitto interno che non cerca giustificazioni, attraversa e basta.
    Anche la nota finale è efficace: non spiega il testo, lo colloca.
    E questo lo rende ancora più leggibile.
    Bravo Andrea:-)

    1. Grazie Cristina.
      I tuoi commenti spesso traducono le immagini legate ai momenti di liberazione che sfociano nella scrittura, come referti di una radiografia.
      In questo caso, se torno indietro, quel disprezzo ancora mi attraversa e mi indispone.

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