donna imprigionata
Poesia

Il mondo che si ricorda

Un pensiero mi oscura la testa,
sedimento d’eclissi senza nome.
 
Gli occhi trovano un cielo chiuso,
un giorno che esita a cominciare.
 
Vorrei condividere ciò che penso,
ma ogni mente è un archivio serrato:
ci sono cose che nascono con noi
e con noi imparano il silenzio.
 
Eppure qualcosa insiste sotto pelle,
invecchiato dal tempo e dalla memoria:
una traccia che ritorna, ostinata.
 
Poi, quasi senza preavviso, la primavera:
profumi profondi,
come ricordi che non sapevamo di avere.
 
A volte basta un assaggio del tempo
per ricordare al corpo
che siamo ancora vivi.
 
Non è la vita a mancare, forse,
ma lo sguardo che si chiude su di essa,
una curva dell’essere
che può sciogliersi in un respiro.
 
Basterebbe fermarsi davanti a un prato in fiore:
lì, senza parole,
il mondo
si ricorda di essere.

M.

Was this helpful?
Esprimi per primo il tuo parere

One Comment

  • Cristina

    Qui c’è un pensiero che resta compatto dall’inizio alla fine, con un tono meditativo che non si spezza. Mi piace soprattutto come la primavera entri piano, quasi da dentro, e riporti il testo verso qualcosa di vivo senza forzature.
    Complimenti.

Lascia un commento

Ci dispiace che tu abbia avuto una brutta esperienza. se non riesci a pubblicare il tuo commento, non esitare a contattarci, così potremo aiutarti a risolvere il problema.

Pubblica Contatto

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.