Sfiora la finestra con gli occhi, timida, sospesa tra due mondi. Dentro il silenzio, fuori il tempo che scorre. Lei resta nel mezzo, in una pace profonda, ma da lontano, quegli archi non sono più vetro né confine: diventano soglia, un varco che respira memoria. E…
Il battito che resta
È una bugia la luce che non libera, una membrana sottile tra il mondo e la pelle. Eppure, nell’ombra arcaica dello sguardo, c’è un luogo che ascolta: una soglia di pietra dove il tempo s’inginocchia. Le mani sono sentinelle di farina e di storia, tracciano sentieri su un corpo che…
Il mondo che si ricorda
Un pensiero mi oscura la testa, sedimento d’eclissi senza nome. Gli occhi trovano un cielo chiuso, un giorno che esita a cominciare. Vorrei condividere ciò che penso, ma ogni mente è un archivio serrato: ci sono cose che nascono con noi e con noi imparano il silenzio. …
Le mani del tempo
Nel centro storico di Casanova di Carinola il tempo cammina piano, tra vicoli stretti che custodiscono echi di passi lontani e voci smarrite. È lì che l’ho incontrata. Seduta, immobile solo nel corpo, su una sedia che conosce la fatica, con il volto inciso da rughe di stagioni perdute. Ma…
Nessuno cammina da solo
Le vite si cercano, come rami nel vento, si sfiorano piano, si riconoscono dentro. A volte nascono insieme, dalla stessa radice, crescono strette nel tempo, forti di ciò che le unisce. Altre arrivano da lontano, da terre e cieli mai visti, e per disegni segreti si trovano, all’improvviso. E iniziano…
Dove cresce ancora mio padre
Non c’è nome, su quel pezzo di terra. Ma io so che è suo. Lo dicono le viti, che si arrampicano senza chiedere aiuto. Lo sanno gli ulivi: piegano i rami, ma non si spezzano mai. Ci torno quando posso, con la polvere d’asfalto sulle suole e la testa che…
Battito lieve
Amare un battito che trema come vetro, sospeso. Un passo vicino, poi il silenzio che morde. Il cuore si sgretola piano. Resta una luce fragile tra il silenzio, che non sa se restare o farsi polvere. M. ♡0
Il peso della seta
Il peso della seta C’è un modo di poggiare le mani sul tavolo alla fine del giorno che rimette il mondo al suo posto. Non è stanchezza. È qualcosa che resta dopo le tempeste attraversate senza fare rumore. Si riconosce nel calore lasciato su una sedia, nel rammendo invisibile tra…
Mamma
Amore senza voce, che mi chiama anche quando i pensieri sono altrove. Gioia, che nasce negli occhi nel momento esatto in cui l’anima si riconosce. Abbracci: luogo dove i pensieri allentano la presa e il tempo impara a fermarsi. Sole, che illumina il viso. Fuoco, che scalda mani tristi senza…
Marzo
Marzo è un mese di profumi d’inizio e promesse sussurrate alla terra. Tutto si risveglia adagio, come un brano che torna a suonare dopo un lungo silenzio. Ma marzo è anche luce e ombra, sole che viene e che va, vento che passa e ritorna. E io, ragazzo, nei campi…


