Poesia

Dove cresce ancora mio padre

Non c’è nome, su quel pezzo di terra.
Ma io so che è suo.
Lo dicono le viti, che si arrampicano
senza chiedere aiuto.
Lo sanno gli ulivi:
piegano i rami,
ma non si spezzano mai.

Ci torno quando posso,
con la polvere d’asfalto sulle suole
e la testa che pulsa di orari.
Ma appena scendo,
c’è un silenzio che mi riconosce,
come una mano sulla spalla.

Lui non c’è.
Ma c’è.
Nei gesti che faccio senza pensarci,
nella zolla che giro con rispetto,
nel sudore che cade
e non chiede applausi.

Mi manca il tempo.
Mi manca lui.
Ma questa terra,
anche se la tengo a fatica,
è lui che mi coltiva.
O forse,
sono io che cresco
dove cresceva lui.

M.

 

One comment on “Dove cresce ancora mio padre

  1. Le viti che si arrampicano senza chiedere aiuto, la zolla girata da te con rispetto, penetrano quasi violente nell’emozionare.
    E più di tutto Il silenzio che ti riconosce come una mano spalla.
    Maestria delle parole che colpisce nel segno, la tua.
    Parole che mostrano dove e quindi come lui vive ancora in te. E tu vivi ancora in lui.
    Grazie Michele.

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