Il Pilastro
Tracciò la Mente sopra il grande vuoto
un ordine segreto e di costanza,
regge le forze e l’orizzonte ignoto,
puro pensiero dentro la sostanza.
Dall’alto fiume un solo flusso scende,
si fa ruscello e l’anima diventa,
l’onda si flette e poi si ridistende,
nel grande lago l’energia fermenta.
L’essenza avvolge il ferro della carne,
come cemento che sostiene il tutto:
la sola forza non saprebbe farne,
ma nel pilastro vince ogni costrutto.
Cammina l’uomo e muove nel presente
quel soffio eterno che lo fa viaggiare,
bussola d’oro dentro la sua mente,
identica acqua in un immenso mare.
Poi si frantuma l’intelaiatura,
resta nel ferro un ultimo silenzio,
lo sgancio scocca oltre la misura,
mentre si chiude ogni canale spento.
Risale il rivo a ritroso la via,
ma non ritorna vuoto alla corrente:
custode eterno della melodia,
si riassorbe in quella pura sorgente.
Pino Conestabile 1978
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