Poesia

Ciò che non ha voce

C’è una stanza nella casa
che vive in penombra.

Non è vuota, ma è muta,

ed è colma
di ciò che non ha voce.

La sfioro con gesti lenti, inermi,
come si resta dentro un sogno.
Trattengo il respiro
per non perderne i contorni.

Il tempo vi passa dentro
senza chiedere permesso.
Scava e consuma,
misura la crescita
di un solo battito
che mi chiama madre
e già mi precede.

Io lo seguo mentre si allontana,
con un amore che avvolge
e una paura che incalza.

A volte lo vedo già grande
e mi domando
chi gli starà accanto
quando la mia voce
sarà soltanto eco,
quando io e suo padre
saremo nomi

appena sussurrati
per non ferire il silenzio.

E in mezzo a questo andare
lotto con la colpa,
sottile, insistente,
come un battito fuori tempo.

Temo che lui senta
di non bastarmi.
Sfuggo dal suo volto
per paura che scorga,
tra i miei silenzi,
una crepa che mi attraversa,
un’assenza che non come colmarsi,
e la scambi
per una sua mancanza.

Mentre lo amo —
lo amo più di me stessa —
senza volerlo toccare
con il mio dolore.

C’è un cerchio che non si chiude,
un filo che annodo
nel tempo che resta.
Combatto in silenzio,
con il corpo già stanco
ma il cuore ostinato,
per dare forma a ciò che manca
senza neppure nominarlo.

Intanto lui cresce,
e io, a volte, mi assento.

Ogni centimetro in più
è carezza e ferita,
una luce che avanza
mentre io resto indietro.

Non è l’assenza che pesa di più,
ma l’amore che non so dove posare.

Resta sospeso,
come una ninna nanna
mai cantata,
come una sedia contata
notte dopo notte,
anche quando so
che nessuno
verrà a darle peso.

Eppure respiro.
E resto.

Perché essere madre
è anche questo:
amare senza misura
chi c’è,
e sperare
che il cerchio,
se mai vorrà,
si chiuda.

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One Comment

  • Redazione

    Benvenuta su La Via dei Poeti!

    La tua poesia affronta con sensibilità un tema delicato: l’amore materno che convive con il senso di un’assenza difficile da esprimere. Alcuni versi, in particolare «Temo che lui senta / di non bastarmi» e «Intanto lui cresce, / e io, a volte, mi assento», riescono a trasmettere questo conflitto interiore con efficacia.
    Il testo presenta immagini suggestive, anche se in alcuni passaggi l’accumulo di metafore rende meno immediata la comprensione del sentimento che desideri comunicare. Una maggiore essenzialità potrebbe dare ancora più forza ai versi.
    Ti segnaliamo inoltre un piccolo refuso nel passaggio «un’assenza che non come colmarsi», che andrebbe corretto.
    Ti ringraziamo per aver condiviso con noi il tuo componimento e ti auguriamo una buona permanenza sul nostro sito.

    La Redazione

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