Diverso,
non scombussolare
le tue idee,
i tuoi pensieri,
i tuoi sogni.
Sii te stesso
e non fermarti
all’indifferenza umana.
La tua bontà,
la tua intelligenza
la renderanno innocua,
irrilevante.
Diverso, sì,
ma per l’eleganza
della tua anima.
Perché, nonostante le differenze,
viviamo le stesse emozioni:
la paura,
l’insicurezza,
la fatica di accettarsi,
la voglia di farcela.
La capacità di sorridere,
il desiderio di amare.
E allora, la diversità
non è distanza,
ma giardini diversi
bagnati dalla stessa pioggia.
Poesia di Salvatore Ambrosino tratta da Ricord(i) Arsi



Una poesia che prende forza mentre la si legge. La prima parte cerca ancora il suo equilibrio, e in qualche passaggio il destinatario resta un po’ sfumato, ma dalla strofa centrale in poi il testo trova una direzione più nitida e la mantiene.
L’elenco delle emozioni condivise, paura, insicurezza, fatica di accettarsi, funziona perché porta il discorso su un piano umano e riconoscibile.
E la chiusura è la parte più riuscita: “giardini diversi bagnati dalla stessa pioggia” è un’immagine semplice, ma capace di restare.