Lei non seppe quando
ma il silenzio tornò a posarsi, diverso,
come la luce bassa
che sfiorava il calore della sua pelle
ammorbidendo le curve,
e lui, ancora lì, sorpreso,
a ricordare il ritmo dei suoi sospiri,
come cenere
che sotto conserva,
senza fretta,
la promessa del fuoco.
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2 Comments
Cristina
Un testo breve ma ben tenuto, che lavora più per atmosfera che per dichiarazione.
Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui il silenzio e il ricordo si intrecciano senza appesantire.
La chiusa, con la cenere che conserva la promessa del fuoco, è l’immagine più riuscita: sobria, sensuale e capace di restare.
Piergianni
Grazie, non avevo mai lavorato sull’erotismo quindi ho spinto molto sulla – sottrazione- meno corpo e più tensione.Difficile