Scritti divertenti

Il debutto dell’Animal Party

Nel grande spettacolo delle democrazie da esportazione, oggi assistiamo alla nascita dell’ennesimo colpo di scena. Il magnate Erion Mors (noto per i suoi razzi, i suoi tweet e l’occasionale crisi messianica) ha fondato un partito tutto suo. Lo ha chiamato Animal Party, anche se nessuno ha capito se si tratta di una provocazione, una strategia elettorale o l’ennesimo esperimento sociale partorito in una Tesla parcheggiata.

Non è ancora chiaro quale sia il programma, se non l’intenzione dichiarata di “ridare la voce al popolo” (con una connessione wi-fi stabile). Tuttavia, lo slogan ufficioso pare sia “Un voto, un razzo, un algoritmo”, mentre il simbolo del partito -secondo fonti non confermate – sarebbe un castoro cyborg che sorride inquietantemente.

Nel frattempo, Donaldo Trombone, sovrano abbronzato e quasi assoluto delle praterie americane, si dice “molto deluso” dalla piega presa dal collega miliardario, e scrive una nota al vetriolo in cui afferma: mi rattrista vedere Erion perdere il controllo. I terzi partiti non funzionano mai.

È lo stesso Donaldo che, ricordiamo, aveva già fondare un partito a sua immagine: Make Me Again Party, con tanto di cappellini, coriandoli e un culto della personalità degno dei migliori spettacoli pirotecnici dell’epoca pre-streaming.

Ora la scena è contesa: da un lato Trombone, il vecchio leone in cravatta rubinazza , dall’altro Mors, l’astronauta autodidatta che parla di libertà tra un investimento in criptovalute e una lite con la stampa.

La nascita dell’Animal Party -che suona come il nome di un bar per ex influencer- non è solo un fatto politico. È un gesto poetico, tragico e farsesco insieme. L’idea che si possa fondare un partito come si lancia un’app, o come si cambia il nome a un social network, dice molto sul tempo che viviamo. Un tempo in cui un razzo batte la penna. E il programma elettorale sta in un meme.

Nota finale a margine

In rispetto del lettore che ama l’ordine anche nella satira, si allega breve legenda dei nomi usati nel testo:

  • Donaldo Trombone → presidente di stato noto per l’uso compulsivo del caps lock e per la capacità di dichiararsi vincitore anche dei tombolini.
  • Erion Mors → miliardario multitasking, fondatore di razzi, algoritmi e partiti col nome da discoteca.
  • Animal Party → entità politica non certificata, simile a un festival, meno a una democrazia.

Tutti i riferimenti a persone esistenti sono reali ma filtrati con amorevole sarcasmo.
Firmato: Cris– Ministero Interno dell’Umorismo.

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