Un giorno tra mille anni
mi siederò su una panchina
davanti a una piccola chiesa
aspetterò… che un leggero colpo di vento
mi porti un profumo
uno scordato… mai dimenticato
attenderò
come fanno i vecchi nei parchi
l’avvicinarsi di un uccello
e lascerò scivolare tra le dita
qualche piccola mollica di pane
Mi ritroverò bambino
In attesa di essere spinto sull’altalena
per poi ridere a crepapelle
aspetterò che quel profumo mi attraversi
posandosi sulle mie labbra
come un bacio dato
e mai dimenticato.
Giovanni Gentile 29 Giugno 2023



Che dolcezza, Giovanni.
Questo testo sembra un abbraccio calmo, di quelli che arrivano da lontano ma scaldano ancora.
C’è dentro l’attesa, i ricordi, l’infanzia… e quel profumo che tutti abbiamo, da qualche parte, nel cuore.
Mi ha fatto sorridere e sospirare insieme.
Bravo davvero
Cris