Lei non disse una parola
ma lasciò che il silenzio trasmutasse in pelle,
-luce gialla cadeva obliqua
come carezza che non osa diventare gesto-
E lui restò lì, sospeso,
ad imparare il ritmo del suo respiro
prima ancora di sfiorarla.
Lei non disse una parola
ma lasciò che il silenzio trasmutasse in pelle,
-luce gialla cadeva obliqua
come carezza che non osa diventare gesto-
E lui restò lì, sospeso,
ad imparare il ritmo del suo respiro
prima ancora di sfiorarla.
Che dire..stupenda.
Grazie Cris!In realtà sono quattro ( tra poco pubblico l’ultimo) scritti che (vedi i titoli) vorrebbero racchiudere una delle sinfonie, a mio parere, più riuscite di questo triste mondo…
L’aria di casa mi stimola!!!
non vedo l’ora 🙂