Diverso,
non scombussolare
le tue idee,
i tuoi pensieri,
i tuoi sogni.
Sii te stesso
e non fermarti
all’indifferenza umana.
La tua bontà,
la tua intelligenza
la renderanno innocua,
irrilevante.
Diverso, sì,
ma per l’eleganza
della tua anima.
Perché, nonostante le differenze,
viviamo le stesse emozioni:
la paura,
l’insicurezza,
la fatica di accettarsi,
la voglia di farcela.
La capacità di sorridere,
il desiderio di amare.
E allora, la diversità
non è distanza,
ma giardini diversi
bagnati dalla stessa pioggia.
Poesia di Salvatore Ambrosino tratta da Ricord(i) Arsi
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One Comment
Cristina
Una poesia che prende forza mentre la si legge. La prima parte cerca ancora il suo equilibrio, e in qualche passaggio il destinatario resta un po’ sfumato, ma dalla strofa centrale in poi il testo trova una direzione più nitida e la mantiene.
L’elenco delle emozioni condivise, paura, insicurezza, fatica di accettarsi, funziona perché porta il discorso su un piano umano e riconoscibile.
E la chiusura è la parte più riuscita: “giardini diversi bagnati dalla stessa pioggia” è un’immagine semplice, ma capace di restare.