Ascolta il silenzio.
Il vento si è placato momentaneamente
e tutto sembra al suo posto,
anche quella persiana che sbatteva
incessantemente.
Ma è una illusione.
Rami spezzati giacciono nel vialetto
e gli ulivi hanno perso le loro gemme
volate chissà dove per non
germogliare più.
Il cielo si fa scuro,
l’aria pesante, quasi opprimente,
nuvole minacciose avanzano all‘orizzonte.
Domani – mi dicono – sarà sereno.
2 aprile 2025
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Tempesta © Paula Becattini



Bellissima immagine, metafora di uno stato d’animo o semplice descrizione
C’è una quieta consapevolezza in questo testo, un tono sommesso ma carico di presagi, come se il silenzio non fosse pace ma sospensione, residuo di qualcosa che ha già fatto danni, o preludio di ciò che ancora deve accadere.
Molto bello il passaggio centrale con l’immagine dei rami spezzati e degli ulivi privati delle gemme. Non è solo un quadro naturale, ma simbolo ed efficace: qualcosa è andato perso, e non tornerà.
Una poesia equilibrata con immagini semplici ma efficaci, che costruisce un’atmosfera di sospensione emotiva.
Come sempre, brava Paula
Benvenuta tra noi,
Cris
Ciao Cristina.
Che bello averti ritrovata!
Ne sono veramente felice…
E grazie mille per il bellissimo commento: hai colto in pieno ciò che volevo trasmettere 🙂