Montagne d’acqua
oceani d’erba e boschi
la vela era sparita
l’albero maestro spezzato
l’ancora non serviva più.
Meglio rimettersi a dormire
e riprendere a navigare.
Arenato in un sogno.
Montagne d’acqua
oceani d’erba e boschi
la vela era sparita
l’albero maestro spezzato
l’ancora non serviva più.
Meglio rimettersi a dormire
e riprendere a navigare.
Arenato in un sogno.
Quando leggo questo testo mi sento trasportato in un sogno liquido, dove tutto è smarrito ma anche sospeso. Mi colpisce l’immagine della barca spezzata: è come se raccontasse un momento della vita in cui non sai più dove andare. Eppure quel “meglio rimettersi a dormire” mi fa pensare che, anche nel naufragio, c’è ancora voglia di cercare.
Esattamente. E forse ciò che chiamiamo “vita” è solo un sogno e i sogni o addirittura l’aldilà (anche se qui non lo meziono l’aldilà) siano la realtà.
Grazie mille di cuore Cristina cara ❤️
Semplicemente bellissima
Grazie mille Giovanni!
Tiziano