Sinfonia visiva
Sorge una stella sopra l’alto specchio
mentre la notte si colora d’oro;
l’accordo che risuona è molto vecchio,
eppure guida un invisibile coro.
Una scintilla custodisce il fuoco
d’una certezza che l’ordito stringe,
per dare un senso a quel mirabile gioco
che la cometa sul silenzio dipinge.
Un faro dove la rotta si fa chiara,
un varco per lo scoglio da evitare;
la forza della mente misura e impara
la traiettoria esatta da tracciare.
Si sdoppia il raggio in due costellazioni,
l’antico dubbio adesso resta muto;
nel punto in cui si incrociano i suoni,
l’effetto del futuro è già avvenuto.
«Un’aria pura, limpida e improvvisa
berrà quest’ora in un solo momento»;
pensavo mentre l’ombra era divisa
dal colpo di un eterno mutamento.
Custodisci la cifra del pensiero,
la nota che ha guidato la stagione:
l’accordo del finale oggi fa vero
il senso antico della mia visione.
Pino Conestabile 1973
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