Negli ultimi anni la poesia è diventata una fiera dell’io. Bancarelle di dolori personali, esposizioni di traumi levigati, saldi sull’infanzia perduta. Ogni poeta ha un ombelico così profondo che ci si potrebbe organizzare un festival subacqueo. C’è chi ci mette dentro la luna, chi il padre assente, chi il gatto…


