Questa poesia è un piccolo tentativo di avvicinarsi a uno stile carducciano, con tutto il rispetto (e qualche inevitabile distanza). Ho provato a tenere un ritmo più classico e a lasciare che fossero le cose semplici come la luce, un fiore, un gesto che manca, a fare il lavoro al posto delle parole troppo esplicite. Se ogni tanto scivola verso il sentimentale… fa parte del gioco.
Il tempo che rimane
O melograno in fiore
sul davanzale acceso,
il sole ride ancora
ma il cuore è già disceso.
Dove sei, voce cara,
che il vento si è portato?
Il giorno si dichiara
ma tu non sei tornato.
La luce batte i muri,
i campi hanno il loro verde,
e il mondo va sicuro
mentre qualcuno perde.
Giosuè Carducci, la vita insolita di un vate di cartone
The Time That Remains
O pomegranate in bloom
upon the glowing sill,
the sun is laughing still,
yet the heart has fallen still.
Where are you, dearest voice,
that the wind has carried away?
The day declares itself,
but you have not returned.
The light beats on the walls,
the fields hold their green,
and the world moves on, untroubled,
while someone is losing everything.



One Comment
Alma Gjini
La tua poesia richiama la malinconia luminosa di Giosuè Carducci: la natura continua a fiorire e splendere, mutare, mentre il dolore umano resta immobile e silenzioso in attesa.
Il melograno in fiore è un’immagine semplice ma potentissima, perché racchiude insieme la bellezza del presente e l’assenza di chi non può più tornare.Rimane addosso quella sensazione dolceamara del tempo che continua a scorrere, anche quando il cuore resta indietro ad aspettare.