È stata una notte insonne
l’ultima trascorsa
a fare a cazzotti
con le lenzuola stropicciate
intrise di sudore e spavento
sapendo che gli scheletri nell’armadio
non stanno li per caso
ma ce li ho messi io
chiusi a forza
insieme ai miei fantasmi
Non si scappa da sé stessi
prima o dopo
si fanno i conti con il passato
il presente e il futuro
Ma adesso prendo sonno
al risveglio si vedrà
Giovanni Gentile 25 Marzo 2026
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One Comment
Cristina
C’è una stanchezza vera in questo testo, quella di chi ha passato la notte a fare i conti con sé stesso e arriva all’alba senza risposte, solo con la decisione piccola e dignitosa di dormire e vedere domani. Quel finale non è rassegnazione, è sopravvivenza quotidiana.
Mi piace molto.
Bravo sei uscito dalla tua zona comfort da un po, e sono davvero curiosa di vedere fin dove arriverai 🙂