Poesia

Profumo scordato

Un giorno tra mille anni
mi siederò su una panchina
davanti a una piccola chiesa
aspetterò… che un leggero colpo di vento
mi porti un profumo
uno scordato… mai dimenticato
attenderò
come fanno i vecchi nei parchi
l’avvicinarsi di un uccello
e lascerò scivolare tra le dita
qualche piccola mollica di pane
Mi ritroverò bambino
In attesa di essere spinto sull’altalena
per poi ridere a crepapelle
aspetterò che quel profumo mi attraversi
posandosi sulle mie labbra
come un bacio dato
e mai dimenticato.
 
Giovanni Gentile 29 Giugno 2023

One comment on “Profumo scordato

  1. Che dolcezza, Giovanni.
    Questo testo sembra un abbraccio calmo, di quelli che arrivano da lontano ma scaldano ancora.
    C’è dentro l’attesa, i ricordi, l’infanzia… e quel profumo che tutti abbiamo, da qualche parte, nel cuore.
    Mi ha fatto sorridere e sospirare insieme.
    Bravo davvero
    Cris

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