Il giorno è la notte.
La luce è il buio.
Un bambino che piangeva ai piedi delle macerie.
Non sono umani, pensava.
Il fuoco divampava.
Il suono delle sirene ricopriva incessantemente l’azzurro del cielo.
Non sono umani, pensava.
La sera calava e una pietra aspettava un innocente per fargli da cuscino,
mentre altre vite lasciavano la terra al loro destino.
Non sono umani, pensava.
Il freddo irrigidiva i corpi stanchi e impauriti,
mentre dalle scale di un palazzo,
che di palazzo aveva ormai soltanto il nome,
arrivarono loro, armati di bombe e di rancore.
E così, senza pudore,
portarono via anche l’amore
per la vita e per la terra.
Non sono umani, pensava.
Con gli occhioni che riflettevano il terrore,
con le zampe stanche ma ancora pronte ad aiutare,
Zanna Bianca la distruzione osservava
e con l’anima piangeva lacrime animali,
pensando, a cuore spezzato:
Loro no.
Non sono umani.


