Lo spunto della settimana
Componi una poesia che non contenga la parola "IO"
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Un pacchettino sul tavolino.
Un fiocchettino sul pacchettino.
Il ditino, sul fiocchettino.
il taglierino sul cartoncino.
un’unghiettina sulla cartina.
un taglietto netto sul cordoncino.
Dio…
quanto tedio nell’attesa!

The little package
A little package on the little table.
A little bow on the little package.
A little finger on the little bow.
A little cutter on the little card.
A little nail on the little paper.
A neat little cut on the little string.
God…
what tedium in the waiting!
Ecco un testo che usa una struttura a filastrocca per descrivere un rituale ossessivo che sfocia nel vuoto.
L’accumulo di diminutivi crea una tensione claustrofobica, trasformando gesti in un’attesa quasi nevrotica. L’inserimento del “taglierino” rompe la delicatezza iniziale, preparando un climax che viene però negato.
La chiusura ribalta tutto: l’invocazione religiosa introduce un tedio esistenziale che svuota l’azione di significato.
In definitiva, la poesia dimostra come la precisione dei gesti serva solo a mascherare un profondo senso di noia.