Il corpo non dimentica. Ha una sua mente oscura, una biblioteca di tendini e di scatti. Basta questa curva della schiena, questo serrarsi quando il vento incide la luce sulla porta. Siamo fatti di sedimenti. Nelle ginocchia portiamo ogni caduta, il sasso che ha morso la pelle a dieci anni…
Spugne di porcellana e poliestere
Il badge pesa più di quanto dovrebbe e non è plastica: assorbe le ore. Porta con sé la misura dei giorni senza dirlo. La tazza resta calda più del necessario, trattiene qualcosa che non è solo caffè. La scrivania registra il peso dei pensieri quando ti appoggi senza accorgertene. Ogni…
L’aritmetica dei vuoti
Siamo un’equazione che non si chiude. Aggiungo, tolgo, riprovo a far tornare i conti ma qualcosa sfugge sempre. Dividiamo il tempo come se bastasse per tenerci insieme. Ma resta un resto che non si cancella. Ho sottratto me stessa per fare spazio, credendo fosse la soluzione. E invece no. C’è…
Disloca-menti
Una mezzaluna il pavimento. Trattiene il piede che inspira l’aria. Il vetro inerme freme. Le crepe ricordano un’altra verità. Frammenti di me che non ho pronunciato, ancora. Eppure mi riconoscono, mi percorrono, mi sfiorano le vene. Un pensiero sussurra al suo stesso orecchio: “non voglio concludermi come un’origine”. La mia ombra…
18 carati di nulla
Acqua gelida danza sulla lingua di una fatua carovana grondante fiamme. Il serpente cieco scava membra con spire d’ombra e sabbia. Uno tzigano violino piega la sua ultima corda. Una nenia storta intona la babushka di cera, supina, nella carrozza vuota. Tende immobili cuciono voci, sussurrano nomi mai nati. Una…