Sulla bilancia non peseranno le scuse,
né le parole sprecate a riempire il vuoto,
né la crosta intatta dei giusti.
Metterai sul piatto la carne che resta,
il muscolo stanco che ha sbranato la notte,
i morsi dati nel buio
e il sapore di rame del sangue sulle gengive
solo per restare viva.
Dall’altra parte, una piuma soltanto:
la misura spietata e sottile
di ciò che non ha mai mentito.
E se il cuore scenderà come pietra nel fango,
non sarà per i tuoi peccati,
ma per la vergogna nera
di aver risparmiato il sangue.
Per le volte che hai voltato
il viso dall’altra parte,
per la prudenza sterile
di chi ha conservato la pelle
senza aver mai osato bruciarla.
Perché restare leggeri
non significa arrivare intatti.
Significa portare le cicatrici a vista
senza vergogna,
aver divorato ogni finzione,
senza più niente da proteggere.
E lasciare sul piatto di ferro
un pezzo di carne ancora calda,
strappata a morsi dal petto,
senza più una menzogna da trattenere,
abbastanza leggera
da pesare quanto la piuma.
26/06/2026
© 2026 Alma Gjini. Tutti i diritti riservati.
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