Sono seduto senza piu sedere
e sudo senza piu sudare
con i mie pensieri sulle mie ombre
e qualche taglio giu per il cuore.
Sembro uno sconfitto senza pace
con l’affanno di chi non affanna
lei sembra una donna madre e bella
che vuole solo abbracciare me !
E si muove senza avere un senso
nello spazio che la circonda
di una donna che vuole solo il consenso
di una testa che dice si
io sono sconfitto e senza sguardo
e lei si appropria del mio si
potrei alzarmi e andar via
meglio arrendermi con viltà
io con la mia gioia
Fino un giorno fa
camminavo spensierato per la mia citta



A me questo testo arriva diritto, è “nuovo”, è pieno di contraddizioni, di gesti negati, di stanchezze che non sanno più nemmeno nominarsi.
Quell’inizio spiazzante mette subito dentro uno stato mentale più che in una scena reale, e da lì il testo procede per fratture, non per spiegazioni.La figura femminile resta ambigua, quasi ingombrante, più bisogno che salvezza, e la resa finale non ha nulla di eroico: è detta con una sincerità che colpisce.
Proprio perché non è rifinito né addomesticato, questo testo tiene e vibra.
Mi è piaciuto proprio tanto.