Cadute son le foglie
spoglie della loro memoria,
su prati calpestati, bruciati,
denudati dei loro abiti migliori.
Adesso solo il silenzio regnerà,
l’inverno nel suo gelido abbraccio
avvolgerà le dormienti cose,
letargo della morte apparente.
Pazienti, attenderanno primavera,
che ridarà colore e speranza di vita,
e il vento sussurrerà agli alberi
che esploderanno in fiori.




Una poesia dal tono classico e raccolto, che lavora su immagini note ma ancora efficaci: la caduta, il silenzio dell’inverno, l’attesa della rinascita.
Interessante l’idea del “letargo della morte apparente”, perché concentra bene quel momento sospeso in cui tutto sembra finito e invece sta solo preparando un nuovo inizio.
Il testo ha una sua compostezza, delicata e malinconica.
Complimenti per la tua scrittura.
Cristina