Poesia

Dove la notte veste di seta

Dove la notte veste di seta

Vivi fra l’ombre che carezzan l’alma,
là dove il buio in seta si trasfigura;
non cercar d’altro fior l’effimera palma,
se già la luna in te cela la sua cura.

Non andar, mio tesor, di fiore in fiore,
ché ogni petalo serba una ferita;
rimani ove il silenzio ha ancora colore,
ove un sol respiro si confonde alla vita.

Avvinta a me, ma senza alcun clamore,
come edera che al vecchio muro s’appiglia,
lascia tremar, furtivo, il nostro amore,
qual stella che sul fato arde e vacilla.

Vorrei sfiorar quel regno ove il pensiero
divien musica, fremito e desiderio,
e farti udire, nel silenzio più vero,
la voce dell’anima, libera dal mistero.

Se il mondo è per te prigione senza fine,
io sarò la finestra aperta sopra il mare;
non giuro eternità né sorti divine,
ma un segreto rifugio ove tu possa restare.

E quando alfine la notte, più chiara del giorno,
svelerà ciò che il sole nasconde con pudore,
troverai il mio cuore, fedele al tuo ritorno,
come un porto che al naufrago conserva amore.

Non temer dunque l’alba, né il suo ardente sguardo:
ciò che la notte custodisce non muore;
ché chi ama davvero, oltre il tempo e il dardo,
fa del proprio silenzio un eterno cantore.

Pino Conestabile 1975

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