Poesia

Evanescenti

Gocce di carta
piovono dai vetri della veranda
sul candido inchiostro.
Scrivono storie,
premono note,
bianche e nere,
d’esistenze arcobaleno.

Immacolate pagine
sfogliano da sole il libro,
al soffio dello spiffero
di riscontro.

Siamo soltanto brezze di sogni,
svanite,
nell’istante dopo un ricordo.

Loading

2 Comments

  • Cristina

    l testo ha un tono ingenuo e lirico, con immagini leggere che cercano di evocare la poesia del quotidiano. Alcune metafore sono curiose, come le “gocce di carta” e le “pagine che si sfogliano da sole”, ma il rischio è quello di scivolare nel decorativo.
    La chiusa tenta una riflessione sull’identità, il ricordo, è interessante anche se un po’ generica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.