Cinque i cipressi

Cinque i cipressi.
In fila stanno
scendendo dalla collina
lungo strada polverosa.
E il sole li bacia
distendendo le ombre
su letto di grano.
Dolce come un bacio
in palmo di mano
– silenziosa intorno
l’aria ferma e calda –.
L’amore bramato
sa di tramonto infuocato
mentre i cipressi
richiamano il pensiero
a un tempo vissuto.
T’amo, t’amo
in ogni cosa che vedo.
D’arancio si bagna così
il mio animo solitario.
E attendo il ritorno
e un nuovo tramonto.

3 luglio 2012

Cinque i cipressi © Paula Becattini

Paula
Paula

Scrivo poesie e racconti fin dalla tenera età. Immagini, suoni, colori, forme, sensazioni... tutto contribuisce ai miei scritti. Non mi ritengo una poetessa; semmai una sognatrice ancora adolescente nell'animo.

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2 commenti

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  1. Questo tuo mi ha regalato una fitta dolce e nostalgica, come quando un ricordo ti sfiora senza chiedere permesso. Ho visto quei cipressi e ho sentito quel “t’amo” risuonare, quieto e inevitabile. Una nostalgia calda, che non ferisce, non fa male ma resta lì, come il colore di un tramonto che non vuoi lasciar andare. Brava Paula.

    • Grazie mille, Cristina.
      È una poesia dedicata alla mia mamma, alla passione che mi ha tramandato (la scrittura) e all’amore.
      Forse è per questo che ti ha trasmesso quella nostalgia calda che non ferisce, quel colore del tramonto che non voglio lasciar andare…
      ❤️❤️❤️