Lei non seppe quando ma il silenzio tornò a posarsi, diverso, come la luce bassa che sfiorava il calore della sua pelle ammorbidendo le curve, e lui, ancora lì, sorpreso, a ricordare il ritmo dei suoi sospiri, come cenere che sotto conserva, senza fretta, la promessa del fuoco. ♡0
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Minuetto
Un primo movimento- quasi un errore del respiro poi un altro più profondo la schiena si offre senza voltarsi diventa invito lento che si ripete un’onda breve che ritorna come se l’aria stessa avesse preso a danzare e dietro il respiro di lui sfiora senza toccare. ♡1
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Adagio-Andante
Nasce lenta quasi esitante, goccia di calore vivo tra le sue scapole raccolte. La pelle trattiene il respiro: lo amplifica, ogni fibra tesa, ogni muscolo acceso. Scivola, segue la linea della schiena come se la conoscesse, cone fosse tracciata per lei sola. La seta la sfiora ma non la ferma:…
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Preludio
Lei non disse una parola ma lasciò che il silenzio trasmutasse in pelle, -luce gialla cadeva obliqua come carezza che non osa diventare gesto- E lui restò lì, sospeso, ad imparare il ritmo del suo respiro prima ancora di sfiorarla. ♡1
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Marina. Poetessa.Tutti i diritti riservati
Mi chiamo Marina, scrivo poesie d’amore da tre anni e sono brava. Non lo dico io, lo dicono i numeri: 5642 amici, like che arrivano a onde, cuori viola, gif di tramonti, qualche innamorato virtuale che non ho cercato ma che, evidentemente ho attratto attraverso lo schermo. Il più fedele…
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Nessuno cammina da solo
Le vite si cercano, come rami nel vento, si sfiorano piano, si riconoscono dentro. A volte nascono insieme, dalla stessa radice, crescono strette nel tempo, forti di ciò che le unisce. Altre arrivano da lontano, da terre e cieli mai visti, e per disegni segreti si trovano, all’improvviso. E iniziano…
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Ha sapore il vuoto
È un sorriso spento sotto uno sguardo vacuo che perso non vede che l’orizzonte è una linea sottile che nasconde l’infinito È un urlo soffocato dal sangue che nei polmoni non ha più spazio e porta fuori tutto il male per non affogare a sé stesso È una mano tesa…
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Non serve scappare
Credevo fosse meglio darsela a gambe come da bambino quando imparai ad andare in bici per scappare dalla strega che m’inseguiva per la puntura gridando: “non ti faccio niente” armata di tutto punto con la sua sciabola di vetro messa a bollire in un pentolino da cui usciva lava incandescente…
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Perché alcune poesie ci parlano e altre no?
Quando la poesia parla mette in mostra nostra “pelle” Ci sono poesie che ci attraversano come una corrente elettrica e altre che ci scivolano addosso senza lasciare traccia. Non è solo una questione di gusto, e nemmeno di cultura letteraria. È qualcosa di più intimo. Riguarda il modo in cui…
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Primavera
mattina sul lago: si spalma sugli occhi la luce intonano melodie uccelli di passo è un fremere di gioia la pineta 26.2.24 ♡1











