(Cronache dal paradiso dei CMS vintage, con glitter e malinconia) Quando annunciarono che Splinder sarebbe morto il 31 gennaio 2012, la blogosfera reagì come una zia davanti alla chiusura del suo parrucchiere di fiducia:“Ma no dai, sarà una pausa estiva.” “Impossibile,” dicevano i superstiti del blogroll, mentre aggiornavano il…
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Alberi radici
Alberi vedi, alberi mutilati capovolti nel tuo cielo capovolto gridano radici -selva di mani prensili cupidi sguardi- a sovrastarli la natura con le sue infinite vite di rinascita 22.12.23 ♡2
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Dove sei
purgatorio: lo vive ciascuno il proprio il gelo nelle ossa le stelle fatte cenere nelle desolate notti la persona che non vedi e non è a te accanto ti sembra sfiorarti a volte con tocco leggero i capelli nelle notti dove urla la bestia dello smarrimento 18.12.23 ♡1
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Il giorno in cui incontrai un poeta evanescente
Succede che in redazione ti arrivi una poesia.Bella, malinconica, ossessiva.Parla di dimenticanza, di tempo, di sguardi.Tu la leggi, la rileggi, la accogli.Ti immagini un ragazzo: timido, profondo, forse un po’ perso. 🙄 Poi lui dice di chiamarsi “Opra“.Sorridi. Opra? Opra come Winfrey? Come un anagramma di “apro”?Va bene, ci piace…
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Dimentica
Dimentica la dimenticanza, le dimenticanze dei secoli, Poiché attendeva dimenticato, spaventato dagli sguardi. Attendeva dimenticato, sepolto nella dimenticanza, Poiché dimenticava di dimenticare ciò che lo aveva chiamato. Guardava se stesso, guardava il cielo, Dimenticarono tutto, dimenticato da tutti, Dimenticò l’odio, accogliendo la dimenticanza. Poiché un’ora sedeva sull’ora, Un’ora dimenticata, un’ora…
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Autore ospite: Noproblem
Testo originale (in vietnamita): Dong ho tic tac lam doi Thi thoi ta ngoi thu tra Tra ngot, tra thom lam hoa Nguoi ta da ngu con ta thi chua Traduzione italiana: Tic tac dell’orologio: la vita si spezza in due. Io, invece, mi siedo a sorseggiare il tè. Dolce,…
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La fiera dell’IO poetico
Negli ultimi anni la poesia è diventata una fiera dell’io. Bancarelle di dolori personali, esposizioni di traumi levigati, saldi sull’infanzia perduta. Ogni poeta ha un ombelico così profondo che ci si potrebbe organizzare un festival subacqueo. C’è chi ci mette dentro la luna, chi il padre assente, chi il gatto…
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Abisso di Rimorsi
Seduto sul fondale sgranocchio singhiozzi. Ne accartoccio l’involucro, lo stropiccio. La pressione, la sabbia, le conchiglie. Mi schiacciano a sè. Le bolle risalgono l’abisso, espirano grida al contatto con l’aria, le mie. È così lontana la superficie, che non le sento. Piovo meduse dagli occhi, iridescenti! luminose! Avete presente? Quelle…
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Remo Crosta e la sagra della patata
Remo Crosta ovviamente non esiste, ma avrebbe potuto. In ogni sagra italiana, tra un purè e una salamella, c’è sempre qualcuno convinto che l’arte salverà il mondo- o almeno la frittura. Alla Sagra della Patata, più attesa del Natale e del cambio della giunta, si celebrava l’amido in tutte le…
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Timoniere Troiano
Il timoniere troiano credette che la vita fosse roccia, ma l’anima rumena non è corpo né corrente. Sta sulla riva, muto, senza cintura, senza nemico, figlio dell’obbedienza, cresciuto nella comunità. Le strade tacciono, il tempo si curva, e nella mente degli uomini nasce la paura. Dal seme del paradiso sboccia…





