C’è una città che trattiene il respiro quando passa un treno. Le finestre tremano appena come se riconoscessero il rumore di qualcosa che se ne va senza…
Se non dovessi tornare
Se non dovessi tornare, cercatemi nei sottopassi o nelle luci dei tram vuoti, nel nome che si scioglie sui muri sporchi. Qui dove resto ma non esisto.…
Archivio sotto pelle
Il corpo non dimentica. Ha una sua mente oscura, una biblioteca di tendini e di scatti. Basta questa curva della schiena, questo serrarsi quando il vento incide…
I cari morti
(a Gabriele Galloni) nei tuoi versi i cari morti si cercano e ci cercano o forse di noi fanno a meno ché hanno già negli occhi le…
Primavera
mattina sul lago: si spalma sugli occhi la luce intonano melodie uccelli di passo è un fremere di gioia la pineta 26.2.24
C’era una volta
C’era un c’era una volta che parlava con un “ci sarà una volta”. Il “c’è” non partecipava al confronto: aveva delegato il suo vice, “non c’era una…
Il soliloquio dei muscoli
C’è un’ora esatta tra il cono stanco di un lampione e la prima crepa dell’alba – in cui la città disinnesca i denti, smette di masticare metallo e il traffico si…
In un corpo preciso
Non mi sono mai persa. Ho sempre saputo dove mettere le cose, anche quando non sapevo dove mettere me. Misuro, controllo, verifico come se il mondo fosse…

























