Ci sono stanze che non smettono anche quando non c’è più nessuno. Continuano a funzionare come meccanismi lasciati accesi: un frigorifero che insiste nel vuoto, un neon che non accetta la notte. La…
Spugne di porcellana e poliestere
Il badge pesa più di quanto dovrebbe e non è plastica: assorbe le ore. Porta con sé la misura dei giorni senza dirlo. La tazza resta calda…
Mentre passavo come un alito di vento
Mentre passavo come un alito di vento, avida di nutrimento scrollavi le mie foglie come mantelli. Non sono stata visibile ne udibile forse troppo bianca, o senza…
La scalinata delle scarpe rosse
Orme di corallo sul marmo Sulle costole fredde della piazza, dove il tempo s’incaglia e resta, fiorisce una presenza di cuoio e lacca: un passo interrotto, ripetuto…
Più di te vivranno gli alberi
Cresco a stenti cercando i tuoi coltelli ma piu’ di te vivranno gli alberi e le pianure che mi vedranno morire tra gli scatti della glottide e…
L’Arte di Cadere Dentro
Chiedo il dono dell’imperfezione, la bellezza del vaso che mostra la colla. Non voglio la linea retta, il marmo statico, ma il tremolio della fiamma che non…
Il perimetro del “forse”
C’è una porta che non ho mai aperto eppure so come è fatta. Non ha maniglia, solo una superficie fredda che non restituisce risposta. Dietro, le versioni…
Tra le braccia..ancora un poco
Dopo che fu’ immediatamente calato lo tenni tra le braccia ancora un poco. Imbronciata con la carne in girotondo non gli chiesi avvelenata altre premure. Tra rossi…



























