(Sarabanda) (A Mauro Fanuntza nel giorno d’addio) Come sembrano lontani quei pomeriggi, scaduti lungo i sentieri umidi di ghiaia infangata. Meditavo spesso allora. Mi chiedevo di noi,…
Radici.
Ho eluso l’attimo, ciò che bastava: Il tempo, un inchino, un sorriso, la veglia, e ho sperperato ciò che abbondava: la morte, il nulla, il superfluo, l’eterno.…
Un’idea
Di te forse amo solo l’idea, quella che mi attorciglia le budella quando ho bisogno di amore, di sentirmi viva dentro per non soccombere alla solitudine. Sei…
Tra luce e velo
C’è un sole tiepido che si posa piano, come se non fosse sicuro di essere benvenuto. La terra si apre, gli ulivi si muovono appena. Qualcosa sta…
Il tempo che rimane
Questa poesia è un piccolo tentativo di avvicinarsi a uno stile carducciano, con tutto il rispetto (e qualche inevitabile distanza). Ho provato a tenere un ritmo più…
Io non ti scrivo più
Non ti scrivo più. All’inizio è stato strano, come lasciare una luce accesa in una stanza vuota. Poi ho smesso di aspettare che qualcosa tornasse indietro. Il…
Il tramonto addosso
Acqua d’oro tiepida alle caviglie, e il tramonto addosso. Poi l’ho vista. Ferma, nel riverbero. Capelli biondi, lunghi, pesanti sulle punte dei seni. Si è girata appena.…
La pelle parla
La pelle parla anche quando non voglio ascoltarla. Parla di desiderio, di contatto, di quella strana intimità che cerchiamo tutti quando ci sentiamo soli. Ti sfioro e…




















