Il badge pesa più di quanto dovrebbe e non è plastica: assorbe le ore. Porta con sé la misura dei giorni senza dirlo. La tazza resta calda…
La scalinata delle scarpe rosse
Orme di corallo sul marmo Sulle costole fredde della piazza, dove il tempo s’incaglia e resta, fiorisce una presenza di cuoio e lacca: un passo interrotto, ripetuto…
L’Arte di Cadere Dentro
Chiedo il dono dell’imperfezione, la bellezza del vaso che mostra la colla. Non voglio la linea retta, il marmo statico, ma il tremolio della fiamma che non…
Il perimetro del “forse”
C’è una porta che non ho mai aperto eppure so come è fatta. Non ha maniglia, solo una superficie fredda che non restituisce risposta. Dietro, le versioni…
L’aritmetica dei vuoti
Siamo un’equazione che non si chiude. Aggiungo, tolgo, riprovo a far tornare i conti ma qualcosa sfugge sempre. Dividiamo il tempo come se bastasse per tenerci insieme.…
L’epidermide del gesso
Non c’è il fragore del vetro sul marmo, ma un cedimento lento della fibra, come qualcosa che rinuncia a tenere senza rompersi davvero. È un’erosione silenziosa, una…
Silenzio nelle famiglie
Si siede a tavola senza fare rumore come una terza presenza che nessuno nomina, tra il cucchiaio e il piatto che si toccano senza davvero parlarsi.…





















